ORIGINI DELLA MUSICA ELETTRONICA. SECOLO XIX

ORIGINI DELLA MUSICA ELETTRONICA. SECOLO XIX

Articolo in italiano
di Cristina Casas

Chi pensa che questo genere musicale sia nato a metà del XX secolo insieme allo sviluppo della tecnologia, che per esempio durante e dopo le guerre del secolo ha fatto passi da gigante, può immaginare che ci sia stato qualcuno a fare da pioniere, nella ricerca di nuovi suoni ed esperimenti acustici, per far provare nuove sensazioni al suo pubblico, anche prima dell’evoluzione tecnologica del ventesimo secolo? Perchè no? Solo che come spesso accade, al momento delle novità i pionieri non vengono apprezzati e nemmeno valutati da subito, ma cominciano a essere presi in considerazione solo dopo il passare del tempo.

Questo è il caso di Edgard Varèse, nato a Parigi nel 1883 da padre italiano e madre francese, il cui talento si vede prematuramente già dall’età di 12 anni, con le sue prime composizioni, ma la sua musica cominciò ad essere apprezzata solo dopo la metà del XX secolo, ovvero quando John Cage, aveva già fatto un solco nella musica sperimentale e la musica dodecafonica veniva già apprezzata e valorizzata nelle sale da concerto.  

Edgard Varèse, fu apprezzato da Busoni,  Debussy, Strauss, fece amicizia con Jean Mirò, Cocteau, Picasso e lavorò a progetti architettonici/musicali con Iannis Xenakis e Le Corbusier, collaborazione con quest’ultimo che diede vita al “Poème électronique”.
Varèse è una figura fondamentale nell’introduzione di marchingegni meccanici usati come strumenti musicali nelle sue composizioni, la musica è stata da lui denominata col termine “suoni organizzati”.

Negli anni ’50 porta avanti progetti di colonne sonore per film di Walt Disney a cui scrisse personalmente per proporgliele, ma gli furono rifiutate.

Fra alcuni musicisti e compositori influenzati da lui, l’americano Frank Zappa e anche degli allievi suoi, gli italiani Luigi Nono e Bruno Maderna.
Possiamo dunque dire che fu un artista incompreso nella sua epoca? Ebbene sì!  

Vi invito all’ascolto di “Ionisation”, da notare la particolare dotazione: tredici percussioni e due sirene. “Ionisation” è la prima opera da concerto dedicata a sole percussioni (e sirene) ed è stata composta fra il 1929 e 1931, la sua prima esecuzione fu al Carnegie Hall nel 1933.

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