Tra gli strumenti musicali meno conosciuti… Chi conosce la Ghironda?

Tra gli strumenti musicali meno conosciuti… Chi conosce la Ghironda?

Articolo in italiano
di Cristina Casas

La ghironda è uno strumento di origini medievali a corde strofinate.
Lo strumento nasce come successore della Symphonia, strumento del secolo XIII, che era di dimensioni molto più piccole e di realizzazione più semplice, il cui nome voleva specificare che poteva suonare in polifonia. La symphonia veniva suonata da un solo strumentista e utilizzata dai giullari e menestrelli per accompagnare danze e canzoni di gesta e la sua popolarità diventò tale da adottarne l’uso anche durante alcune processioni religiose.
Nella seconda metà del XVII secolo lo strumento ghironda appare nella corte francese nell’ambito della tendenza bucolica pastorale dell’aristocrazia dell’epoca.
Fu grazie al Maestro liutaio Henri Bàton che agli inizi del XVIII secolo sviluppa la ghironda nella sua forma oggi a noi conosciuta, anche con il nome di Lira Organizzata. Questa trasformazione permette l’inserimento ghironda tra gli strumenti all’epoca usati per musica da camera, la cui dotazione fino al momento non prevedeva l’utilizzo della Ghironda ma essa veniva associata ancora solo alla musica di strada e in occasioni anche alla musica religiosa, ma sempre nell’ambito delle processioni.
Le ghironde create da Bàton, disponibili nelle forme a chitarra e a liuto, più curate nell’aspetto esteriore e dotate di un’intonazione più precisa, riscuotono largo successo finalmente tra il pubblico femminile; in breve tempo lo strumento viene ammesso ai concerti e molti fabbricanti di strumenti cominciano a produrlo.
Il gran numero d’opere d’arte del periodo che raffigurano la ghironda sono prova della popolarità dello strumento, che tuttavia non ottiene un successo a lungo termine all’interno dell’orchestra da camera.

La ghironda funziona con le corde strofinate da una ruota di legno coperta di pece e attivata da una manovella. Si completa lo strumento con i cantini, i bordoni e la trompette. I cantini, solitamente due, sono posti nella parte centrale dello strumento, sono controllati da una tastiera cromatica e realizzano la melodia. I bordoni, posti vicino al piano armonico, producono un suono continuo: di solito la tonica, ma a volte anche la dominante. La corda della trompette, poggiando su un ponticello mobile produce invece un suono ronzante. Tramite la complessa tecnica dei colpi di manovella, che sollecitano la corda della trompette, è possibile realizzare delle formule di accompagnamento ritmico  per esempio con colpi di due, di tre o di quattro tempi sia regolari come irregolari.

Grazie al compositore austriaco Franz Joseph Haydn (Rohrau, 31 marzo 1732 – Vienna, 31 maggio 1809) appartenente al periodo Classico e considerato padre del Quartetto d’archi e della Sinfonia, possiamo ascoltare la ghironda, già denominata e meglio conosciuta anche come Lira Organizzata, in inglese Hurdy Gurdy, da lui inserita come strumento solista nei concerti da camera accompagnata dall’orchestra, dedicando ad essa la scrittura di 5 concerti:

Concerto No. 1 in C major, Hob. VIIh:1, (1786)

Concerto No. 2 in G major, Hob. VIIh:2, (1786)

Concerto No. 3 in G major, Hob. VIIh:3, (1786) il cui movimento Romanza fu poi adattato per diventare il movimento Militare della Sinfonia No. 100

Concerto No. 4 in F major, Hob. VIIh:4, (1786)

Concerto No. 5 in F major, Hob. VIIh:5, (1786) I cui secondo e terzo movimenti furono adattati per far parte della Sinfonia No. 89

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