Indicazioni per uno shopping più sostenibile

Indicazioni per uno shopping più sostenibile

Articolo in italiano
di Ilaria Tolossi
foto di Roxana Brachi

Dopo il lungo lockdown e la nuova ondata di contagi, qualcosa è cambiato. La pandemia ha rivoluzionato i nostri consumi, c’è nell’aria una richiesta di semplicità e sobrietà. E anche  la moda ne tiene conto visto che da sempre riflette i mutamenti sociali e culturali. Si viaggia meno , si lavora da casa insomma siamo in tutto per tutto in modalità slow, questo ha portato ad una maggior attenzione nei confronti delle piccole realtà locali artigianali. Si preferisce comprare meno ma si cerca la qualità del tessuto e del taglio e perchè no anche essere uniche con un capo personalizzato e confezionato su misura.

Gli atelier con il distanziamento sociale accolgono le clienti una per volta dedicando tutto il tempo necessario per spiegare e provare il capo. Mai come ora è diventato importante vestirsi con materiali buoni, che durino, freschi in estate e caldi in inverno. Finalmente si è capito che la viscosa è un tessuto naturale e che reciclare il poliestere è molto dannoso perchè rilascia microplastiche che avvelenano l’ecosistema. C’ è una rinnovata attenzione anche al vintage che viene mixato con capi nuovi e grintosi per svecchiare le line e le vistibilità.

Per le irriducibili acquirenti on line il mio consiglio è quello di avere la curiosità e la pazienza di cercare i siti o il profilo instagram di queste piccole realtà artigianali perchè ormai tutte si stanno organizzando anche per questo  tipo di vendita. Comunque nulla può sostituire il tatto, sentire il calore e la morbidezza di un cachemire o lo scivolare di una morbida seta fra le dita, siate curiose e regalatevi e regalate tutte queste esperienze racchiuse in un capo fatto a mano.

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