Mindfulness in pillole: benessere psicofisico per tutti – il body scan

Mindfulness in pillole: benessere psicofisico per tutti – il body scan

Articolo in italiano
di Cristina Belli

La mindfulness, che possiamo tradurre letteralmente con consapevolezza o pienezza mentale, è un metodo di riduzione dello stress attraverso varie tecniche, che derivano principalmente dalla meditazione orientale, ma che sono state riadattate alla società occidentale, la quale sappiamo bene è meno portata alla lentezza.

L’obiettivo principale di questo metodo è raggiungere la consapevolezza del qui e ora, quindi di cosa succede dentro di noi e fuori da noi in quel preciso momento, senza farsi “portare via” da pensieri, fretta, distrazioni. Questo conduce immediatamente al benessere, specialmente se eravamo immersi in un flusso negativo di pensieri ed emozioni, poiché lo interrompe. Infine la mindfulness incita l’individuo a essere  consapevole di tutto ciò che accade senza giudicarlo: in altre parole se nella pratica di consapevolezza emergono pensieri o immagini disturbanti li accogliamo, facciamo loro spazio, senza alcun giudizio. Sappiamo infatti che molta della nostra sofferenza deriva dall’ autocritica, verso ciò che sentiamo o pensiamo.

Non si tratta di psicoterapia, né di meditazione pura, né tantomeno di trance, si tratta di fare attenzione in modo intenzionale ma distaccato e in maniera non giudicante. 

L’introduzione della mindfulness e della sua pratica in ambito medico e terapeutico è merito degli studi condotti dal biologo americano Jon Kabat-Zinn. Negli Anni Settanta egli si basò sulla pratica della meditazione, convincendosi che poteva essere utile anche nel campo della cura: da questa sua intuizione infatti deriva la MBSR (Mindfulness- Based Stress Reduction). Si tratta di un programma che può essere utilizzato nella riduzione del dolore cronico, per far fronte ad eventi traumatici, ma può essere applicato anche nella vita di tutti i giorni per recuperare il nostro benessere.

Fatta questa introduzione teorica vi propongo la prima pillola pratica: il body scan, una sorta di “scansione del corpo” o, se preferite, un viaggio al suo interno. E’una pratica potente per riprendere contatto con il corpo e per capire cosa sta cercando di dirci. Potete farla durare da pochi minuti fino a 10, decidete voi. Si esegue stando sdraiati sulla schiena (su un tappeto o sul letto) o seduti in una posizione comoda e consiste nel concentrare l’attenzione sulle varie parti del corpo, tenendo gli occhi chiusi. Se ne avvertite necessità copritevi con un plaid. Il punto chiave è mantenere la consapevolezza momento per momento, osservando come un testimone, il respiro e le sensazioni, una zona del corpo dopo l’altra, dai piedi alla testa. Ad ogni espirazione cogliete la sensazione delle tensioni e dei malesseri che vengono rilasciati. L’idea centrale nel body scan è quella di sentire ciascuna parte e soffermarvi in essa, restando presenti con l’attenzione. La capacità di portare sistematicamente l’attenzione in qualunque punto del corpo è un prezioso aiuto verso “l’autoguarigione”. Nello stesso tempo, il body scan aiuta a coltivare la consapevolezza momento dopo momento: quando la mente si distrae, la riportate alla parte del corpo in cui vi trovavate. Quindi riassumendo: partendo dai piedi, risalite lentamente lungo tutto il corpo, fino alla testa. Alla fine prendetevi un momento per godervi il senso di rilassamento e per ripensare alle sensazioni provate: magari una parte del corpo era inaspettatamente tesa, un’altra ci faceva male… Va bene così, il nostro corpo ci ha parlato. Alla prossima pillola!

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