Che film guardo stasera? / What film am i watching tonight? Dogville

Che film guardo stasera? / What film am i watching tonight? Dogville

Articolo in italiano / di Sonia Becattini /

Dogville è un film  del 2003 scritto e diretto da Lars von Trier, presentato in concorso al 56º Festival di Cannes. È il primo episodio della trilogia USA – Terra delle opportunità,  assieme a Manderlay e a Wasingston, quest’ultimo mai girato.

Ambientato nel 1929. Sfuggita all’inseguimento di due killer, la bella Grace arriva nella sperduta cittadina americana di Dogville. Anche se con riluttanza, viene accolta e protetta in cambio di lavorare per la comunità. Lei accetta. Ma a un certo punto la comunità viene a conoscenza che la donna è una ricercata, ed ecco che si presenta una condizione molto conveniente per gli abitanti di Dogville che approfittandosi della disperata posizione della donna, avanzano sempre maggiori pretese. La sfruttano come lavoratrice domestica, la violentano, l’incatenano, l’umiliano. Ma Grace nasconde un segreto… e Dogville pagherà col sangue la sua vendetta.

La storia è narrata per capitoli, la scenografia oltre l’essenziale, con pochissimi punti di riferimento, un unico ambiente in cui troviamo divisi tanti piccoli ambienti aperti, attraversati da astratti spazi esterni, anch’essi all’interno di questa grande scatola scenografica. Impossibile non associarla a una scenografia teatrale che ci ricorda Brecht.

Un film potente, sconcertante, che fa riflettere molto, la tematica dei rapporti umani è portata ai limiti della bassezza, Dogville è un luogo in cui le debolezze e le nefandezze si pagano, nessun perdono per nessuno.

Dietro a questa terribile storia che si svolge all’interno di una piccola comunità, c’è una interpretazione decisamente più ampia. La comunità di Dogville rappresenta tutti quei paesi che si fondano sul capitalismo e che concepiscono il diverso o lo straniero, (in questo caso rappresentato da Grace), come strumento di mercificazione da sfruttare, come realizzazione di un proprio tornaconto. Grace inoltre, oltre a rappresentare l’estraneo è anche una donna ed ecco che anche qui la società capitalistica si accanisce. Prima la venera, la desidera, l’idealizza, ma poi la usa, la sfrutta, la stupra, la lega e l’umilia. L’uomo si appropria del suo corpo come se fosse un suo diritto. La scena dello stupro, anche se avviene in uno spazio concettualmente “interno” è comunque visivamente astratto, quindi il tutto avviene sotto gli occhi di tutti, che però… fanno finta di nulla. Questa terribile scena rappresenta la metafora dell’atteggiamento della società di fronte alle violenze perpetrate sulle donne. Dogville mette lo spettatore a nudo, lo mette  di fronte a delle verità scomode, mostra l’ipocrisia, l’ignoranza, la grettezza, mostra che si è responsabili in quanto complici. Buona visione.

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