Mindfulness in pillole: benessere psicofisico per tutti – il respiro consapevole

Mindfulness in pillole: benessere psicofisico per tutti – il respiro consapevole

Articolo in italiano
di Cristina Belli

Eccoci alla seconda pillola di mindfulness. Nell’articolo precedente, dopo una breve introduzione, avete trovato la pratica del body scan, potente e semplice tecnica per ricontattare il vostro corpo e coglierne i messaggi. Stavolta è come se facessimo un passo indietro nel nostro viaggio dentro la mindfulness: approfondiremo infatti la base del metodo MBSR, cioè il respiro. L’attenzione consapevole all’inspirare ed espirare è, senza dubbio, lo “strumento” più efficace per ritornare al momento presente. Il respiro diventa come un’ancora, alla quale fare ritorno tutte le volte che vi accorgete che ve ne siete andati… altrove! Ogni volta che sentite di essere trascinati via da flussi di pensieri ed emozioni sarà proprio il respiro, come atto vitale, che vi riconnetterà al qui ed ora. Attraverso il ritorno al respiro potete dunque iniziare a capire le divagazioni del pensiero e consapevoli che queste sono naturali, coltivando pazienza e gentilezza verso voi stessi, e verso la mente che divaga, riportarla al respiro. In ultima analisi, non si tratta tanto di trattenere la mente sul respiro, quanto di accorgervi quando se ne è andata e riportarla ad esso. Lasciate che il respiro sia così come sia, senza doverlo cambiare o modificare, lasciandolo essere e accompagnandolo con il tocco gentile della consapevolezza.

Ecco allora la seconda pillola di pratica, in cui sperimentare ciò che avete letto fin qui. Anche stavolta potete farla durare da pochi minuti fino a 10. Si tratta solo di stare con il respiro: trovate un posto tranquillo, seduti su una sedia oppure per terra con la schiena appoggiata a una parete, che la sostenga. Copritevi con un plaid, per tenervi caldi. Potreste anche accendere una candela, se vi fa piacere. Chiudete gli occhi. Iniziate con l’ascoltare il corpo: sentite il contatto col pavimento o con la sedia, sentitevi dentro il vostro corpo e lasciate che respiri. Spostate l’attenzione sul torace e sulla pancia, sentite che si sollevano nell’inspirazione e si riabbassano nell’espirazione. Rimanete col respiro, notate anche le pause tra l’uno e l’altro. Se la mente divaga e insegue i pensieri, i sogni, i ricordi, i progetti, va bene lo stesso. Del resto essere consapevoli che la mente vaga è già essere mindful. Fate caso a ciò che accade e semplicemente ritornate al respiro. Alla fine della pratica, spegnete la candela, se l’avete accesa. Potete ripetere la pratica ovunque, in diversi momenti della giornata, notate il benessere che ne deriva.

Alla prossima pillola!

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