Coda, un intenso corto animato sul senso della vita e della morte

Coda, un intenso corto animato sul senso della vita e della morte

Articolo in italiano
di Cristina Belli

Cosa c’è dopo la morte? In tanti ce lo siamo chiesto, almeno in certi momenti. Ma è la domanda delle domande e fa paura. “Coda” prova a dare un’interpretazione poetica e cruda al tempo stesso del senso della vita e della morte. Nove minuti in cui un uomo dialoga con la Nera Signora, cercando di contrattare, di venire a patti con lei per avere … Ancora tempo, ancora vita.

I disegni sono realizzati a mano con pochissimi colori tenui e alcuni dettagli sono volutamente trascurati, sia per mantenere il focus sul personaggio principale, ma soprattutto per sottolineare che spesso, nella nostra vita, non vediamo realmente ciò che ci sta intorno, che rimane quindi come sfocato. La musica è parte integrante del corto, come dimostra il titolo stesso che si riferisce alla coda, cioè la breve sezione musicale che serve da conclusione di un episodio (ad esempio un canone, un tempo di un’aria o un movimento di una sinfonia).

Il corto ha vinto moltissimi premi(OIAF, Encounters, LIAF, Aesthetica Short Film Festival and Anima Mundi, solo alcuni) ed è stato nominato agli Oscar nel 2015, per la sua categoria. Opera dello studio irlandese di animazione “And Maps and Plans”, diretto da Alan Holly e prodotto da Ciaran Deeney. “Coda” ci inonda di stimoli e di domande, alcune delle quali rifuggiamo normalmente, poiché è spaventoso pensare a quando non ci saremo più. Tuttavia il corto prova a lanciare un messaggio proprio in questo senso: è solo ricordando la nostra impermanenza e quella di tutto ciò che ci circonda che potremo godere e vivere ogni momento a pieno.

Infatti, il protagonista (un ragazzo che esce piuttosto brillo da una discoteca) chiede una sola cosa alla Morte : “More…” (ancora tempo, ancora vita). La sua negoziazione è il tema di tutto il film, con preziosi momenti in cui gli è concesso, in una sorta di limbo transizionale, di rivivere il mare, il fuoco, gli amici, i momenti belli. Toccante la figura della Morte: crudele matrigna che assolve al suo compito senza sconti e al tempo stesso figura che si trasforma in una madre tenera, che concede al proprio figlio ciò che lui chiede. La morte fisica vista come momento in cui si rinasce e si torna bambini nel ventre della madre, legati a lei dal cordone ombelicale. Toccante l’incontro con l’anima del nonno, che lo accompagna in una parte del viaggio tra i ricordi. Un omaggio al “Canto di Natale” di Dickens e ai suoi spiriti che visitano il povero Scrooge, la notte della vigilia? Oppure una sorta di Virgilio dantesco?

Da vedere perché ci ricorda che la sola cosa importante è … Qui ed ora.

Potete guardarlo qui: Coda on Vimeo

Intervista ad Alan Holly: An Interview with ‘Coda’ director Alan Holly | Skwigly Animation Magazine

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