Mindfulness in pillole: è l’ora di iniziare!

Mindfulness in pillole: è l’ora di iniziare!

Articolo in italiano
di Cristina Belli

Eccoci arrivati a uno stop nel percorso sulla mindfulness. Abbiamo parlato di tanti argomenti: di respirazione (la base della consapevolezza), di stare nel corpo (il body- scan), di mangiare e bere in modo mindful (la pratica delle uvette e la meditazione del tè), di camminare meditando, di emozioni (la meditazione dell’albero nella tempesta) e infine, nell’ultimo articolo che vi ho proposto, di come iniziare a praticare trovando degli spazi in una normale giornata di lavoro (i 21 modi di Saki Santorelli e la meditazione del telefono). Se siete interessati trovate tutti i link degli articoli in fondo alla pagina.

Inutile dirvi che ci sarebbero innumerevoli altre proposte da farvi e molteplici tecniche da sperimentare… Ma penso sia utile, per chi si fosse incuriosito, fermarsi e … iniziare. In un’ottica di impermanenza niente dura per sempre e il nostro viaggio nel mondo della mindfulness, per adesso, necessita di una sosta. Per poi, chissà, ritornare con altre pratiche.

Come indicazione universale e come passepartout ricordatevi sempre la base sicura a cui ritornare: il respiro consapevole. Qualunque cosa accada, comunque vi sentiate, potete tornare al qui ed ora semplicemente prestando attenzione al vostro respirare. Cosa vuol dire? Sapere che mentre inspirate, state inspirando e mentre espirate, state espirando. Fate esperienza reale del respiro. Non è necessario controllarlo o sforzarsi di rallentarlo o renderlo più profondo. State solo nella pace del respiro. In secondo luogo ricordate anche: il momento presente è l’unico a essere reale. Il vostro compito è essere qui ed ora, godendovelo pienamente.

Oggi vi voglio proprio parlare dei giorni cosiddetti speciali; ne abbiamo tanti in ogni cultura: Capodanno, la festa dei lavoratori, la festa della mamma, il giorno del Ringraziamento e così via… E se invece domattina celebraste la Giornata dell’Oggi? Vi pare così una cattiva idea festeggiare l’oggi? Se vi va, dedicate questo giorno a non pensare né ieri né a domani. Vivete il presente serenamente. In tutta la giornata se bevete, fate caso a cosa; se mangiate, fatelo con consapevolezza; se camminate, godetevi i singoli passi… Questa sarà la giornata più bella non solo perché voi l’avrete deciso, ma soprattutto perché davvero l’oggi è il giorno più importante della vita. Cercate di mantenere vivo questo pensiero per tutta la giornata; ricordatevi di tornare al respiro più spesso possibile, guardate gli altri con occhi attenti e gentili, sorridete. La pratica per festeggiare la Giornata dell’Oggi è tutta qua.

Vi lascio con una storia zen, si chiama “Nelle mani del destino” e fa riflettere sul potere delle nostre scelte:

Un grande guerriero giapponese che si chiamava Nobunaga decise di attaccare il nemico sebbene il suo esercito fosse numericamente soltanto un decimo di quello avversario. Lui sapeva che avrebbe vinto, ma i suoi soldati erano dubbiosi.

Durante la marcia si fermò a un tempio scintoista e disse ai suoi uomini: ‘Dopo aver visitato il tempio butterò una moneta. Se viene testa vinceremo, se viene croce perderemo. Siamo nelle mani del destino’.

Nobunaga entrò nel tempio e pregò in silenzio. Uscì e gettò la moneta. Venne testa. I suoi soldati erano così impazienti di battersi che vinsero la battaglia senza difficoltà.

Nessuno può cambiare il destino’ disse a Nobunaga il suo aiutante dopo la battaglia. ‘No davvero’ disse Nobunaga mostrandogli la moneta che aveva testa su tutt’e due le facce”.

Se siete interessati ad approfondire:
Thich Nhat Hanh “Pratiche di consapevolezza” Terra Nuova edizioni
“101 storie zen”, a cura di Nyogen Senzaki e Paul Reps – Adelphi

Se siete interessati a leggere gli articoli precedenti questi sono i link diretti:

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