Che film guardo stasera? / What film am i watching tonight? LA TREGUA

Che film guardo stasera? / What film am i watching tonight? LA TREGUA

Articolo in italiano / di Sonia Becattini / 

La tregua è un film del 1997 diretto da Francesco Rosi, la sua ultima regia, tratta dal romanzo omonimo del 1963 di Primo Levi (vincitore del premio Campiello). La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Rosi insieme a Stefano Rulli, Sandro Petraglia e con l’apporto di Tonino Guerra.

Il 27 gennaio del 1945, la Germania nazista è in grande difficoltà  e i soldati tedeschi ricevono l’ordine di abbandonare i campi di concentramento situati in est Europa per sfuggire all’arrivo dei sovietici. I soldati russi arrivano ad Auschwitz dove trovano i deportati superstiti ancora chiusi nei campi. Vengono finalmente liberati ma anche lasciati a se stessi. Tra queste persone c’è Primo Levi, che racconta in prima persona il viaggio che ha affrontato insieme ad altri deportati italiani per fare ritorno in Italia. Il loro percorso attraverso l’Europa centrale non manca di imprevisti e difficoltà. Il gruppo che viaggia con Levi è formato da persone di varie Regioni, persone diverse tra loro, ma tutti insieme uniti da un unico scopo, tornare finalmente a casa. Un viaggio lunghissimo, che inizia a Gennaio e termina ad Ottobre, con l’arrivo di Primo Levi  a Torino. Importanti alcuni incontri e aneddoti accaduti durante questo lungo vagabondaggio. Tanti gli spunti di riflessione, molto bella la fotografia e un cast di attori davvero bravi.

Trasformare in sceneggiatura il testo del romanzo di Primo Levi non credo sia stata cosa semplice, ma penso che il film è bello, assolutamente da vedere, perché è evidente la grande volontà nel voler ricordare una delle più grandi tragedie dell’umanità, e rinnovare attraverso una importante testimonianza, quanto sia necessario sapere dove può arrivare la follia umana.

“A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che «ogni straniero è nemico». Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager.”

Primo Levi

Qualche informazione:
Il film è dedicato «a Pasqualino e Ruggero», ovvero a Pasqualino De Santis, storico direttore della fotografia, morto durante le riprese, e a Ruggero Mastroianni, storico montatore, morto poco prima di completare il lavoro. I due furono sostituiti da Marco Pontecorvo e Bruno Sarandrea.

Nel cast, tra i tantissimi attori, oltre a John Turturro, c’è Claudio Bisio, Massimo Ghini, Lorenza Indovina, Agnieszka Wagner, Rade Šerbedžija, Stefano Dionisi, Roberto Citran, Teco Celio, Andy Luotto.

Premi
1997 – David di Donatello
Miglior film a Leo Pescarolo, Francesco Rosi e Guido de Laurentiis
Migliore regia a Francesco Rosi
Miglior produttore a Leo Pescarolo e Guido de Laurentiis
Miglior montaggio a Ruggero Mastroianni e Bruno Sarandrea

1997 – Globo d’oro
Miglior fotografia a Marco Pontecorvo e Pasqualino De Santis

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