La fotografia negli anni ’60 ed i primi anni ‘70 raccontata dal fotografo Gianni Ugolini

La fotografia negli anni ’60 ed i primi anni ‘70 raccontata dal fotografo Gianni Ugolini

Articolo in italiano
di Sonia Becattini

Il fotografo Gianni Ugolini ci racconta a step, perché lunga la sua carriera… il suo meraviglioso percorso professionale fatto di 50 anni di storia della fotografia.

Iniziamo con il raccontare questa passione che poi si è trasformata in una gran bella carriera professionale.  Ci faremo raccontare di quando era ragazzo, i primi passi, del perché ha scelto questa professione e cosa lo ha influenzato particolarmente e del periodo storico a cavallo tra la fine degli anni ’60 e inizio degli anni ’70, periodo di grande fermento politico-sociale e culturale, vissuto con gli occhi di un ragazzo.

Allora Gianni, raccontaci come è andata…

La fotografia mi ha incuriosito e affascinato fin da giovanissimo. In occasione di una visita a Milano a casa di amici di famiglia, mi capita di vedere delle foto di una regata velica fotografate in BXN e da lì la curiosità l’ha fatta da padrona e ho iniziato a fare foto amatoriali proprio durante il mitico anno 1968, mentre frequentavo il liceo artistico di Firenze, fucina di una attivissima vita politica e sociale in quegli anni, ” La nostra patria il mondo intero , la nostra legge la liberta’, un pensiero ribelle in cor… ” risuonava spesso nei nostri collettivi politico-culturali.

Alcune foto che ho fatto sono molto interessanti, raccontano quel periodo in vari modi, è un bell’archivio fotografico, fatto di fatti, persone e costumi.

Sempre in quegli anni mi capita poi una esperienza straordinaria, le mia vera prima esperienze è nello studio di Ketty la Rocca, una delle artiste italiane più importanti del XX secolo, riconosciuta a livello internazionale, insieme agli artisti del fiorentino “Gruppo 70”. Era emozionante vederla lavorare,  graffiava radiografie per poi stamparle a contatto su carta fotografica, realizzando opere d’arte davvero potenti. Anni favolosi, tutto era nuovo, tutto era affascinante e avevo proprio fame di conoscenza. Le prime esperienze le ho fatte in camera oscura, poi la prima macchina fotografica e da quel momento la passione ha vinto su tutto…

Fin da ragazzo il mezzo tecnico non e’ mai stata la mia priorità, la rincorsa all’ultimo modello di macchina fotografica non mi ha mai interessato. La  prima esperienza per un fotografo  è imparare  a “vedere”  la luce, come diceva il mio maestro Piero Rosy, all’epoca famoso fotografo fiorentino, sono stato anche suo assistente  per qualche anno. La luce è il primo elemento da sperimentare per un fotografo, concetto ancora oggi molto importante in tutti i miei scatti. Non ho una filosofia della fotografia, amo semplicemente fare fotografia , ne amo anche l’ambiguità, credo che le cose misteriose e affascinanti possano accadere anche in luoghi familiari, dipende molto da come impariamo ad osservare, a vedere e scegliere il momento perfetto per lo scatto.

Durante le manifestazioni di Lotta Continua e del Partito Comunista ero quasi sempre presente, ero molto attratto da quel fermento e in diverse occasioni ho rischiato di farmi male e anche di essere aggredito fisicamente perché all’epoca i giornalisti e i fotografi non erano ben visti… sapevano che gli scatti potevano essere forniti alle testate giornalistiche a loro politicamente contro. Una volta ero su un tetto di un palazzetto, qualcuno mi vide e salirono su, me li ritrovai lì a pochi metri da me, un bel gruppetto di persone e non erano certo lì per salutarmi, ovviamente mi sono spaventato molto e al primo abbaino che trovai mi ci infilai e scappai via di corsa!

Questi invece sono alcuni scatti che ho fatto in occasione di concerti in giro per l’Italia. Se ricordo bene la foto dei PFM era di un concerto a Rimini, un palco piuttosto piccolo, erano agli inizi della loro carriera. Negli anni successivi ho avuto la fortuna di incontrare, conoscere e fotografare tantissimi personaggi dello spettacolo anche di fama internazionale. Vi mostrerò alcune di queste foto quando vi racconterò i miei anni ’70.

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