Continua l’interesse per il wine estate e gli investimenti per il mercato e la produzione di vino di qualità. La Knight Frank conferma il trend

Continua l’interesse per il wine estate e gli investimenti per il mercato e la produzione di vino di qualità. La Knight Frank conferma il trend

Articolo in italiano / english
di Sonia Becattini
foto di Knight Frank – Wine Estates

Incentivi statali per la tecnologia 4.0 in viticoltura, insieme a investimenti importanti di piattaforme per la vendita online di vino da collezione, fanno ben pensare per il presente e per il futuro per il settore del vino. C’è inoltre una tendenza di maggiore interesse nel settore immobiliare di lusso, verso proprietà in campagna, meglio se con terreni coltivati con vigne e ulivi. Questo mix di elementi porta quindi inevitabilmente a far aumentare l’interesse per il wine estate aiutato anche dal fatto che adessomolti vini italiani pregiati stanno scalando le vette delle classifiche internazionali.

La Knight Frank, nel suo ultimo Alternative Investment Report del 2018, evidenzia che il vino da collezione, tecnicamente un passion asset, è secondo solo all’arte, con una crescita notevole negli ultimi 5 anni e che potrebbe crescere del 54% entro il 2024.

A tal proposito abbiamo chiesto un parere a Bill ThomsonChairman del Network Italiano di Knight Frank e della Chianti Estates con sedi a Firenze e nel Chianti. Bill Thomson ci conferma che “nonostante il covid-19 ha provocato un arresto significativo per le aziende vitinicole, il trend riprenderà senz’altro. C’è solo da aspettare che i ristoranti in Italia possano tornare a lavorare, perché il vino è e resterà un investimento stabile. A testimoniarlo anche il mercato dei vini pregiati e da collezione che non hanno subito cali significativi. Da tempo ormai – prosegue – la campagna toscana è oggetto di un forte interesse da parte degli investitori stranieri che desiderano acquistare proprietà immobiliari di pregio con annessi e cantine, oppure aziende vinicole viste come fonte di investimento commerciale. Con un particolare interesse per la coltivazione biologicae meglio ancora se immobili di pregio, dotati di piscinacome ad esempio Villa del Montetra San Gimignano, Volterra e Certaldo oppure aziende vinicole nelle zone del Chianti e di Montalcino, famosa per il Brunello, come la splendida tenuta vinicola a soli 30 km da Firenze situata in una delle parti più antiche della produzione enologica toscana che produce il Chianti con vigneti di uva Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petite Verdot, Syrah, Malbec, Viogner e Trebbiano”.

L’acquisto di tenute vitivinicole da parte di investitori stranieri non si può che interpretare positivamente perché è segno dell’ottima considerazione che gode il vino italiano a livello internazionale. Non solo. Tanto è apprezzato da far venir la voglia di produrlo.

L’acquisto di tenute vitivinicole da parte di investitori stranieri non si può che interpretare positivamente perché è segno dell’ottima considerazione che gode il vino italiano a livello internazionale. Non solo. Tanto è apprezzato da far venir la voglia di produrlo.

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THE INTEREST IN WINE ESTATES AND INVESTMENTS IN THE MARKET AND THE PRODUCTION OF QUALITY WINE CONTINUES. KNIGHT FRANK CONFIRMS THE TREND

State incentives for 4.0 technology in viticulture, together with important investments in platforms for the online sale of collectible wine, make us think for the present and for the future of the wine sector. There is also a trend of greater interest in the luxury real estate sector, towards properties in the countryside, preferably with land cultivated with vineyards and olive trees. This mix of elements therefore inevitably leads to increasing interest in the wine estate market, also helped by the fact that now many fine Italian wines are climbing the peaks of the international rankings.

Knight Frank, in its latest Alternative Investment Report, highlights that collectible wine, technically a passion asset, is second only to art, with a remarkable growth in the last 5 years, and that could grow by 54% by 2024.

In this regard, we asked Bill Thomson, Chairman of the Italian Network of Knight Frank and of Chianti Estates, with offices in Florence and Chianti, for an opinion. Bill Thomson confirms that “despite the fact that covid-19 caused a significant shutdown for wine sales, the trend will certainly resume. There is only to wait for restaurants in Italy to return to work, because wine is and will remain a stable investment. This is also evidence in the market that fine and collectible wines have not suffered significant drops. For some time now – he continues “the Tuscan countryside is the object of increasing  interest from foreign investors looking to buy prestigious real estate properties with outbuildings and cellars, or commercial wine estates producing a return on their investment.With a particular interest in organic farming and even better if prestigious properties, equipped with swimming pools.A good example of such is Villa del Monte, between San Gimignano, Volterra and Certaldo or wineries in the Chianti and Montalcino areas, famous for the Brunello wine. One example is the wonderful winery situated just 30 km from Florence in a well-respected wine producing part of Chianti with vineyards of Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petite Verdot, Syrah, Malbec, Viogner and Trebbiano grapes ”.

The purchase of wine estates by foreign investors can only be interpreted positively because it is a sign of the excellent consideration that Italian wine enjoys internationally. Not only. It is so appreciated that it makes you want to produce it.

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