Gianni Ugolini ci racconta questo ultimo decennio attraverso le sue foto ed i suoi lavori. Sociale, food ed eventi caratterizzano questo bel periodo professionale.

Gianni Ugolini ci racconta questo ultimo decennio attraverso le sue foto ed i suoi lavori. Sociale, food ed eventi caratterizzano questo bel periodo professionale.

Articolo in italiano
di Sonia Becattini 

Siamo giunti alla fine di questo incredibile racconto attraverso meravigliose fotografie, 50 anni di carriera davvero belli che ci hanno permesso di conoscere nuove cose, di ricordare eventi, personaggi e periodi storici che hanno attraversato la vita di molti. Buona lettura!

Allora Gianni, siamo giunti alla conclusione del racconto dei tuoi primi 50 di professione come fotografo. Cominciamo con il Sociale, di cui continui ad occuparti, con nuovi progetti anche per il 2021, che racconteremo poi… Qual è il tuo ultimo progetto realizzato?

I progetti realizzati o a cui ho contribuito sono diversi in questi ultimi anni, ci sono stati diversi eventi, soprattutto qui a Firenze per raccolte fondi per diverse Onlus.
Una delle ultime campagne che ho realizzato è un progetto per l’Anffas Onlus di Macerata.
Il progetto si intitolava “DOPO DI NOI” ed era finalizzato alla raccolta di fondi per aiutare i ragazzi dell’Associazione a vivere in casa famiglia dopo la perdita dei loro familiari. Ragazzi con certe problematiche non sono purtroppo in grado di vivere e gestire la propria vita da soli, hanno bisogno assolutamente di un sostegno amorevole e di una assistenza continuativa e l’Anffas di Macerata, all’interno della sua casa famiglia li ospita e gli garantisce una serena quotidianità. Ricordo quei giorni con grande emozione, sono stati tutti favolosi e le foto che ho realizzato sono davvero belle.

Ora parliamo invece di qualcosa che negli ultimi anni è diventata di gran moda, in cui ti sei cimentato con grande successo e con foto davvero bellissime. Parliamo del Food. Come mai ti sei dedicato a questo settore in particolare?

E’ curioso in effetti, perché avevo smesso di occuparmi di moda e fotografare il food e i grandi chef in questi tempi è di tendenza. C’è da dire però che il cibo e la cucina di qualità è una mia grande passione, chi mi conosce sa bene quanto mi piace sperimentare piatti nuovi, sapori e avvicinarmi alla cultura della cucina di tutto il mondo, oltre che a preservare la cultura della cucina Toscana, la bistecca alla fiorentina come la tradizione comanda a casa mia è un must!

Importanti ristoranti e talentuosi chef, accompagnati anche da una sempre maggiore consapevolezza del cibo di qualità, del mangiare bene e sano, senza perdere il piacere del gusto e del bere, diventano protagonisti di un nuovo scenario, nuove trasmissioni TV, eventi e guide prestigiose dedicate alla ristorazione e al vino diventano protagoniste e gli chef di talento diventano delle vere e proprie celebrità.

In questo scenario mi è venuto naturale inserirmi e mi sono dedicato molto alla fotografia di location e piatti straordinari creati da professionisti straordinari. 

Lo studio sull’uso della luce continua ad essere il mio filo conduttore per tutte le mie foto, che applico anche nel food. Non mi limito a realizzare immagini descrittive del piatto, quello che più mi affascina è trovare ogni volta il giusto equilibrio tra la descrizione oggettiva del soggetto e l’emozione che esso può dare a chi lo guarda, cercando di attivare anche gli altri sensi, la curiosità nel gustarlo, nel sentirne il profumo, cerco di trasmetterne l’emozione.

In questi anni sei anche tornato a viaggiare, soprattutto in Italia, raccogliendo una galleria di immagini straordinarie di alcune località turistiche, in occasione di alcuni eventi, cosa ci racconti a tal proposito?

Ci sono stati degli eventi di promozione turistica a cui ho partecipato ed ho creato dei montaggi fotografici finalizzati ad evidenziare la bellezza del nostro Paese, sono località turistiche e mi sono concentrato nel raccontare la bellezza, i colori, la diversità che ogni regione offre, ogni luogo ha le sue tradizioni e le sue eccellenze. Cito in questi due montaggi gli scatti che ho realizzato a Taormina e in Puglia.

Un altro evento importante di cui mi sono occupato, anche se di una singola realtà è per il Mercato del Duomo a Milano (per Autogrill), anche qui ho realizzato tante belle foto che raccontano la location, il cibo e il magnifico luogo in cui il locale è stato aperto.

Oltre che al food e agli eventi, ti sei dedicato anche ad altri lavori e progetti. E’ impossibile citarli tutti ovviamente, ti chiedo però se c’è stato qualcosa in particolare che ti va di menzionare?

Si, in questi anni ho fatto diverse cose e partecipato a tante iniziative stringendo anche splendidi rapporti professionali e di amicizia come per esempio con il giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli e il famoso e premiatissimo gelatiere Vetulio Bondi.
Un lavoro che ho fatto con molto piacere e che vorrei citare è la copertina del libro “Le donne del vino” scritto da Roberta Capanni e Nadia Fondelli. La bellezza di questa foto sta nella semplicità, nell’essenzialità, una bella e curata mano di una donna tiene un ottimo calice di vino rosso. Una foto che trasmette eleganza, raffinatezza, perché il mondo del vino è affascinante, ed è sempre più forte e partecipativa la presenza delle donne, che lavorano con grande passione e grande capacità ad una delle nostre più importanti eccellenze, conosciute, apprezzate ed esportate in tutto il mondo.

Un altro lavoro recente che voglio citare è per l’Antico Setificio Fiorentino. Una realtà conosciuta in tutto il mondo per la sua lunga storia, il prestigio e la qualità dei suoi prodotti. Una vera emozione fotografare quei tessuti straordinari.

Guardando le tue foto nel sito gianniugolini.com, è impossibile non notare l’uso costante di alcuni colori, in particolar modo il rosso e il nero. Come mai questa scelta stilistica?

In questi ultimi anni mi sono appassionato all’unione di questi due colori, aggiungendo in alcuni casi anche il bianco. Li applico soprattutto nei ritratti, sono colori che mi piacciono moltissimo insieme, con l’uso della luce, hanno una resa cromatica e d’impatto visivo potente ed emozionale.

Sono nella fase nero e rossa, mi diverte moltissimo giocare con questo contrasto cromatico ed è diventata la mia firma, molti miei scatti si riconoscono ormai proprio per questa caratteristica.

Come ultima domanda, ti va di raccontarci dell’evento organizzato per i tuoi 50 anni di carriera in una delle location più straordinarie di Firenze?

Volentieri! E’ stata realizzata al Tepidarium del Roster, all’interno del Giardino dell’Orticoltura di Firenze. Una location bellissima e di grande importanza storica e culturale per la città. Un bell’evento, con la partecipazione straordinaria dello chef Filippo Saporito di La Leggenda dei Frati che ha curato il catering, facendoci gustare dei piccoli capolavori di alta cucina e il prezioso contributo di Vetulio Bondi che ci ha deliziato con i suo buonissimo gelato.  Una giornata straordinaria, una gioia infinita perché mi ha permesso di festeggiare sì la mia carriera professionale come fotografo ma ho potuto anche contribuire ad aiutare l’Associazione ATT attraverso una generosissima asta in cui sono stati venduti dei pannelli stampati con le mie foto, una selezione degli scatti più rappresentativi del mio percorso professionale. 50 anni di fotografia, pazzesco! C’erano tutti gli amici, tante persone con cui ho lavorato, che sono venute appositamente per l’occasione, l’assessore Tommaso Sacchi e il presidente dell’ATT Giuseppe Spinelli. Una giornata davvero speciale e unica. Ringrazio tutti per aver partecipato e contribuito, ognuno a suo modo per il bene comune.

Colgo l’occasione poi di ringraziare Keep Up Culture che mi ha dedicato questo spazio e spero di avervi divertito e appassionato con la mia storia e soprattutto con le mie fotografie.

Siamo alla fine dell’intervista, ma non alla fine della mia carriera, ci tengo a dirlo perché ci sono nuovi progetti in corso e tante belle sorprese che spero di poter condividere presto con tutti voi. Chiudo con una carrellata di foto di back stage. A presto!

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