Conosciamo insieme l’affascinante Ninfea ASMR e facciamoci spiegare chi è e la sua idea del relax

Conosciamo insieme l’affascinante Ninfea ASMR e facciamoci spiegare chi è e la sua idea del relax

Articolo in italiano
di Cristina Belli

L’ASMR (acronimo di Autonomous Sensory Meridian Response, risposta autonoma del meridiano sensoriale) è un fenomeno web  nuovo che si basa sul tentativo, spesso riuscito, di rilassare profondamente coloro che usufruiscono dei video ad esso dedicati. Questa di oggi è la quarta ed ultima intervista che dedichiamo a questo argomento, parlando con una creator italiana (le precedenti interviste: Carlotta ASMR, Arasulè ASMR e Fra ASMR, le trovate nella sezione curiosità, così come l’articolo introduttivo che spiega cosa è questo trend del relax).

Oggi incontriamo Erica, proprietaria del canale Ninfea ASMR: 24.000 iscritti, quasi 5 milioni di visualizzazioni, numeri pazzeschi realizzati da quando ha iniziato, nel 2015.

Erica nasce come cantante, come lei stessa afferma: “Il canto e la musica sono state sempre la mia grande passione e mezzo espressivo più efficace attraverso cui trasmettere le mie emozioni”. Ha inciso un album di inediti “Lost in Tales”, con i Capolinea 24. Segue molti  altri progetti e collaborazioni musicali. Il suo sito ufficiale è www.ericamolinari.it .

Tra le sue passioni c’è anche la scrittura: è infatti autrice del romanzo “Nella stessa rete”, storia che prende vita dall’incontro tra uno youtuber di successo e un’aspirante influencer, sullo sfondo la Sicilia e Milano. Se vi siete incuriositi, vediamo di conoscerla meglio…

Allora, Erica, come e quando ti sei avvicinata all’ASMR? C’è qualcuno che ti ha ispirata, tra i vari creators?

Mi sono avvicinata all’ASMR alcuni anni fa, nel “lontano” 2014, quando scoprii i canali di due creators americane: GentleWhispering e WhispersUnicorn. Mi sono subito resa conto che l’ASMR aveva il potere di rilassarmi, conciliarmi il sonno e aiutarmi nella concentrazione. Tutt’ora, quando sto lavorando a qualche progetto che mi richiede concentrazione, ascolto video di suoni, inaudible o whispering (sussurri più o meno bassi) in lingue a me incomprensibili, come il russo, il coreano…

Qual è stata la molla che ti ha spinta ad aprire il tuo canale ASMR?

L’amore per l’ASMR, come fruitrice. Ho voluto provare a dare il mio contributo in una community, quella italiana, che era ancora agli albori. Ho iniziato nel 2015, quando il fenomeno era conosciuto da pochissime persone nel nostro paese e il primo stimolo è stato appunto quello di produrre contenuti che facessero stare bene. 

Come hai scelto il nome Ninfea ASMR?

Volevo un nome che fosse corto e in qualche modo “delicato”. Uno dei miei fiori preferiti sono sempre state le ninfee e ho pensato che ben rappresentassero l’idea che avevo per il mio canale. 

Quale dei tuoi video, finora, è quello di cui sei più soddisfatta? Se ci spieghi anche il perché?

Amo molto la serie di Halloween, in cui interpreto una libraia un po’ creepy (raccapricciante ndr), che si lascia convincere dallo spettatore a eseguire riti di stregoneria e pratiche voodoo. Si tratta di una serie volutamente annuale, perché voglio che rimanga un video “speciale”… Se rendessi la pubblicazione più frequente il personaggio potrebbe perdere un po’ della sua forza. Tra l’altro ho anche notato che quando mi diverto io in prima persona a girare un video, è molto apprezzato anche da chi guarda! 

Cosa consiglieresti a qualcuno che vuole accostarsi a questo mondo come fruitore di video? Quali tipi di video consiglieresti, in base anche al tuo gusto personale?

Personalmente amo il whispering, quello più intenso e delicato. Tuttavia il mondo dell’ASMR è così vario e soggettivo che mi risulta difficile indirizzare qualcuno verso una categoria particolare. Certamente, per capire se l’ASMR tocca le corde della propria psiche, l’ideale è partire dai trigger più classici: whispering, tapping (tamburellare con le dita), scratching delicato (grattare con le unghie). Se si prova qualcosa di piacevole, allora la strada è quella giusta e si possono provare tutti i trigger che l’ASMR offre! 

Da quando hai aperto il canale: l’esperienza o l’incontro che ti ha dato maggior soddisfazione e quella che hai trovato peggiore, più deludente.

Grazie al canale ASMR ho avuto modo di portare avanti splendide collaborazioni, sia con le aziende che con alcune colleghe. Tutte queste esperienze mi hanno arricchita positivamente, forse quella che ho amato maggiormente è stata la collaborazione del Secret Santa, che ho organizzato io nel 2018 e che ha coinvolto 12 ASMR artists italiane. Per fortuna non ho avuto esperienze spiacevoli, se non i commenti di alcuni haters, che in ogni caso mi limito a ignorare. 

Tu nasci come cantante. Ci racconti un po’ del tuo percorso musicale e dei progetti a cui tieni?

Parlare in modo sintetico del mio percorso musicale è una bella sfida!  Negli anni ho avuto molti progetti, che mi hanno regalato tante soddisfazioni e mi hanno dato la possibilità di crescere a livello professionale. Una tappa fondamentale del mio percorso è stata la pubblicazione del mio primo disco di inediti, “Lost in Tales”, uscito nell’ottobre 2018 con il progetto Capolinea 24, la band che ho fondato insieme al mio compagno chitarrista, Angelo Mazzeo. Nove brani in inglese nel nostro genere musicale preferito, il classic rock. L’altra pietra miliare del mio percorso nella musica sono gli iPop, la cover band nella quale sono entrata ad agosto 2019 e con la quale ho già calcato molti palchi in giro per l’Italia (cosa che spero di riprendere a pieno ritmo nel 2021). Con loro ho scoperto il piacere di far ballare e divertire le persone, portando uno spettacolo che unisce energia, effetti speciali e anche qualche coreografia.  

Quale spazio ha oggi la musica nella tua vita? E l’ASMR?

Ho lottato e lotto tuttora affinché la musica sia il mio lavoro. Il 2020 non è stato un anno semplice, ma confido di tornare a suonare molto spesso come prima della pandemia. L’ASMR non riesce ad essere un lavoro, ma occupa comunque una parte importante delle mie giornate, perché per garantire la pubblicazione trisettimanale, che porto sul canale da quasi un anno regolarmente, serve molto lavoro e molta dedizione. Non solo a livello di tempo, ma anche a livello creativo: voglio che ogni contenuto sia ben fatto, con un’idea dietro e tecnicamente ben fatto.

Trovi che musica e ASMR abbiano qualcosa in comune ? Cosa in particolare?

Io personalmente riesco a provare i tingles sia con la musica, che con l’ASMR. Una bella voce mi provoca i famosi brividini, sia in versione cantata che in versione sussurrata. Quindi direi assolutamente sì!

Siamo quasi alla fine dell’intervista (mi chiedo e molti appassionati di ASMR si chiedono): qual è la motivazione che ti spinge a mandare avanti il canale?

L’affetto di chi mi segue. Sembra banale, ma chi crea contenuti difficilmente lo fa solo per sé stesso. Il fatto di ricevere attestati di stima e commenti positivi da chi guarda i miei video e si rilassa con essi, mi spinge a cercare di fare sempre meglio. Inoltre, senza ipocrisia, mantengo una programmazione piuttosto serrata, perché mi piacerebbe far crescere il canale e raggiungere un pubblico più ampio.

Un sogno che vorresti vedere realizzato per la tua vita creativa-professionale?

Riuscire a terminare il mio secondo romanzo, così come ce l’ho in mente. E ovviamente continuare a dare il massimo sia nella musica, che nell’ASMR.

Prima di lasciarci, c’è una domanda che avresti voluto ti fosse fatta? Qual è? Come ti risponderesti?

Sì, la domanda che mi farei è: “C’è qualcosa che “rimpiangi” parlando del tuo canale ASMR?” La risposta sarebbe sì: il fatto di non essermi mostrata subito in viso per vergogna e per paura di essere giudicata… Alcuni roleplay (giochi di ruolo) sarebbero stati sicuramente più realistici e avrei potuto mettere in pratica, già tre anni prima, delle idee che ho sviluppato solo più tardi.  

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