Il Museo Novecento di Firenze riapre presentando, oltre alla mostra di Henry Moore, quattro progetti espositivi al femminile

Il Museo Novecento di Firenze riapre presentando, oltre alla mostra di Henry Moore, quattro progetti espositivi al femminile

Articolo in italiano
di Redazione

In occasione della riapertura dei musei fiorentini, il Museo Novecento presenta quattro nuovi progetti espositivi, confermando la sua vocazione alla ricerca e produzione culturale in campo artistico. Durante questa chiusura forzata, infatti, i lavori di allestimento sono andati avanti allestendo le mostre nelle sale del museo.

La presentazione delle quattro mostre è avvenuta oggi mentre domani, 28 aprile, il museo aprirà ai visitatori fiorentini e, se la situazione dovuta al Covid lo consentirà, anche ai turisti.

Sergio Risaliti, direttore di Museo Novecento

“Dopo due mesi e più, il Museo Novecento riapre le sue porte ai cittadini e lo fa con ben quattro nuove mostre che si aggiungono a quella dedicata a Henry Moore – dice il direttore del museo Sergio Risaliti – Dimostrazione del fatto che il nostro museo non è un deposito da mantenere in vita per occuparsi solo di conservazione, ma un centro di produzione in piena attività dalla valorizzazione, della collezione alla progettazione di mostre, dalla mediazione culturale alla sperimentazione di nuove forme di comunicazione e partecipazione. Un luogo in cui si fanno ricerca e formazione, in cui si espongono capolavori del primo Novecento italiano assieme alle opere di giovani artisti, come Giulia Cenci, protagonista della scena italiana e internazionale, che con la sua mostra occupa tre sale del piano terra. A queste proposte, si aggiungono altri progetti impegnati su temi di attualità come la mostra Gender Gap, curata da Laura Andreini, che ha coinvolto ben venti architette internazionali, portando in evidenza una disparità di genere che colpisce anche il mondo dell’architettura.  Non ci dimentichiamo poi – prosegue il direttore del museo – delle collezioni civiche, il cui patrimonio cerchiamo di valorizzare con modalità sempre diverse e dinamiche. Con la riapertura inauguriamo dunque il nuovo ciclo Étoile, e lo facciamo prelevando dai depositi un’opera di Titina Maselli che raffigura idealmente la divina Greta Garbo (foto in alto), tra le star amate da Salvatore Ferragamo. Ringrazio infatti Stefania Ricci per aver acconsentito al prestito di una serie di calzature disegnate dal ‘Calzolaio dei sogni’ per la grandissima attrice. Continuiamo poi a riversare la nostra attenzione e quella del pubblico sui giovanissimi, in modo da dare loro l’occasione di confrontarsi con la vita del museo e la presenza di artisti di diversa generazione. Chiara Gambirasio, classe 1998, ha installato le sue piccole poesie figurative sulle pareti del loggiato, un’impresa ardita vinta giocando con il vuoto e il silenzio, che assieme alle sue immagini compongono una sorta di paesaggio dell’anima, nel quale la risonanza emozionale scaturisce dai colori e dalle forme geometriche. In questi mesi ci siamo impegnati a mantenere alto il livello di proposta superando tutte le difficoltà del momento. Voglio ringraziare tutto lo staff del Museo Novecento che si è impegnato a raggiungere gli obiettivi preposti. Ho sempre dichiarato che il Museo è una realtà necessaria alla vita culturale della città, e sulla sua vitalità e coraggiosa programmazione si costruisce la sua autorevolezza e personalità”.

Opera di Chiara Gambirasio

L’assessore alla cultura Tommaso Sacchi è intervenuto telefonicamente da Dubai, dove si trova con il sindaco Nardella per presentare la copia del David di Michelangelo in occasione dell’Esposizione Universale: “E’ una gioia riaprire domani i nostri musei civici, così a lungo penalizzati dalla pandemia e che adesso speriamo possano restare visitabili senza più stop&go, compatibilmente con la situazione sanitaria. Il museo Novecento accoglierà i visitatori con nuove mostre preparate durante la forzata chiusura: tornare ad ammirare dal vivo le sale espositive sarà una scommessa di futuro e ripartenza per tutta la città”.

Opera di Giulia Cenci

Al ciclo Duel, il dialogo tra artisti emergenti e opere della collezione permanente, appartiene la mostra di Giulia Cenci (Cortona, 1988). La giovane artista finalista al Maxxi Bvlgari Prize 2020, è protagonista del nuovo appuntamento. La sua mostra personale, Tallone di Ferro, nasce e si sviluppa al piano terra del museo attorno al dialogo con il Leone di Monterosso – Chimera di Arturo Martini, una scultura in bronzo del 1933-35 ca.

 

Informazioni

Museo Novecento

Piazza Santa Maria Novella 10 | Firenze

Orari: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica ore 11.00-19.00; giovedì ore 11.00-14.00.

 

e.mail: info@muse.comune.fi.it | segreteria.museonovecento@muse.comune.fi.it

www.museonovecento.it

Gender Gap
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