Brandimarte – una storia fiorentina

Brandimarte – una storia fiorentina

Articolo in italiano
di Gianni Ugolini
Foto di Gianni Ugolini e Antonio Sferlazzo

Nella natura tutto è regolato da leggi eterne: l’armonia , l’equilibrio, il colore, le forme, l’amore. Chi sa leggere nel libro della natura, ha saputo amare ieri e saprà amare domani (Brandimarte)

Brandimarte Guscelli, nasce a Baigno il 7 Aprile del 1930, in un paesino sulle montagne appenniniche vicino a Bologna. Un uomo di grande personalità e carisma e padre di 7 figli. Le 7 piastrelle qui sotto ne sono la testimonianza, le faceva realizzare da un caro amico artigiano, alla nascita di ogni figlio.

Lui stesso raccontava – “Per prima cosa sono orfano, poi contadino. Sono stato un pastore, un cavapietre, uno scrittore, un pittore uno scultore e infine un argentiere”. Brandimarte era un uomo di montagna, orgoglioso della sua cultura contadina che affondava le sue radici profonde nella terra, per lui sacra. Diffidava dell’acqua, tanto che quando andava al mare camminava sulla spiaggia con gli stivali. Non faceva mai il bagno perché non sapeva nuotare. Diceva – “I contadini non sanno nuotare, usano l’acqua solo per annaffiare”.

Nonostante le umili origini, grazie alle notevoli capacità manuali e artigianali, oltre ad una buona capacità imprenditoriale, tra il 1955 e il 1994, Brandimarte riesce a creare e realizzare una realtà di eccellenza fiorentina e italiana, conosciuta e apprezzata anche fuori dal continente. I suoi oggetti si distinguevano per la “martellatura”, come aveva visto fare agli zingari con il rame e grazie anche all’idea di proporre oggetti d’argento per uso quotidiano, rompendo la consuetudine dell’oggetto d’argento come pezzo di lusso da esibire.

Brandimarte ha una storia lunga ed intensa ed è stato uno dei più importanti ed apprezzati brand nel panorama dell’argenteria. Dopo la morte improvvisa di Brandimarte nel 1994, l’azienda viene portata avanti dai figli Stefano e Giada. Un duro colpo per la famiglia che però non si abbatte, rialzandosi più forte di prima, con l’acquisto del marchio nel 2017, da parte della nipote Bianca.

La terza generazione tra continuità e innovazione mantiene oggi una produzione di oggetti eleganti e raffinati, con favolose linee per la tavola e per la casa. E come ogni rinascita che si rispetti, la grande ondata di freschezza e d’innovazione si può ritrovare nelle collezioni di gioielli e oggetti di design.

Intervista a Bianca Guscelli che ci racconta il nuovo “Brandimarte”

Bianca cosa ti ha portata a far rivivere il marchio Brandimarte?

L’affetto per la storia della mia famiglia, la volontà di non arrendersi, la voglia di scommettere nell’artigianato artistico contribuendo a salvare una ricchezza che ci appartiene e contraddistingue. Firenze nel mondo.

Quali sono i temi a cui sei più affezionata?

È importante cercare di unire la tradizione all’innovazione cercando di creare nuovi prodotti adatti ai gusti e alle tendenze del mondo di oggi. La comunicazione è un tema al quale sono molto affezionata perché mi permette di insegnare ed appassionare le nuove generazioni, che sono il nostro futuro, ma che non hanno la conoscenza dei mestieri d’arte.

Uno sguardo a domani, cosa ci dobbiamo aspettare da Brandimarte in un prossimo futuro?

Brandimarte è alla continua ricerca di nuove collaborazioni e idee da sviluppare per mantenere viva e alta l’aspettativa della clientela.


A sx Brandimarte Guscelli – a dx Stefano, Bianca e la piccola Vittoria

 

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