Piccolo dizionario sul narcisismo – prima puntata: il narcisista overt e covert

Piccolo dizionario sul narcisismo – prima puntata: il narcisista overt e covert

Articolo in italiano
di Cristina Belli

Si parla molto di narcisismo. Qualche volta abusando del termine, altre volte correttamente. Vediamo di capirne un po’ di più. Partiamo dal precisare che si tratta di un tratto della personalità, che può riguardare indifferentemente sia donne che uomini (anche se per comodità, nell’articolo, verrà usato sempre il maschile).

Si tratta di un disturbo vero e proprio, codificato dal DSM (il manuale diagnostico dei disturbi mentali), il quale ci dice che consiste nella manifestazione di almeno 5 dei criteri, che vado ora ad elencare: senso grandioso del sé, fantasie di successo illimitato, credenza di essere speciale e unico, richiesta di ammirazione eccessiva, forte sentimento dei propri diritti e facoltà, sfruttamento degli altri senza rimorso, carenza di empatia, sentimento di invidia (o credere di essere invidiati) e modalità affettive predatorie (cioè creazione di rapporti di forza, sbilanciati). Molto spesso il narcisista (poco propenso ad auto analizzarsi e a trovarsi difetti) non è consapevole di esserlo e anzi coltiva un falso sé perfetto. Quindi, chi è che si accorge del narcisista? La sua vittima. E lo capirà a prezzo di sofferenze psicologiche e tempo perso a cercare di cambiare se stessa o il proprio manipolatore.

Ma chi il narcisista? Partiamo dal mito. Narciso, è un bellissimo fanciullo, innamorato solo di se stesso, che finirà affogato, nel tentativo di abbracciare la propria immagine riflessa in uno specchio d’acqua. E questo la dice già lunga sui soggetti, che sono affetti da questo disturbo. Ricordiamo però che esiste anche un narcisismo sano: l’amore per se stessi. Questo istinto naturale diventa patologico, in presenza di alcuni (o tutti) quegli atteggiamenti, che abbiamo elencato sopra.

I narcisisti, inoltre, sono caratterizzati dal bisogno costante di essere ammirati, in quanto si ritengono speciali, onnipotenti nell’idea di se stessi. Spesso questo senso eccessivo del sé può manifestarsi come fantasia di potere o bellezza illimitati. Il vero problema è la loro mancanza di empatia, che ne fa dei predatori affettivi, che desiderano ricevere più di quello che danno. Se ci pensiamo bene, sono figure tragiche, guidate da ideali impossibili, che quando capiscono di non essere all’altezza, covano odio per il mondo intero. Sono i perdenti per antonomasia. Tuttavia non bisogna farsi commuovere, poiché si tratta di individui tossici, che si preoccupano solo di se stessi. È come se il loro mondo fosse il mondo intero, e l’energia psichica si dirigesse tutta verso il loro (ipertrofico) Io.

Ci sono due tipi fondamentali di narcisista: l’estroverso (o overt) e l’introverso (o covert). Sono due atteggiamenti della coscienza molto diversi. Il primo è il narcisista palese, quello esibizionista, libero e spontaneo nel manifestarsi. E’ il tipo grandioso per antonomasia, che denigra chi non lo ammira platealmente. Ha la “pelle dura”, mentre vedremo che quello covert ha la “pelle sottile”.  Ha tantissime relazioni sociali, ma superficiali; è curioso e aperto alle novità, ma detesta vincoli e routine. Tende a essere allegro, spensierato e piuttosto imprevedibile. Molto individualista ed efficiente sul lavoro, spesso ricopre posizioni rilevanti. Ha un ruolo sociale che lo fa apparire affidabile e ostentatamente sicuro. Ha sempre un ruolo attivo negli eventi, mostra determinazione, è dominante nei rapporti. E’ più facile da riconoscere, poiché il suo essere al centro attenzione, la sua arroganza, la sua prepotenza, fanno sì che si imponga sugli altri in maniera aperta. Non è perciò il narcisista più pericoloso, anche se il potere che ha gli permette di influenzare negativamente molti (ad esempio se pensiamo ad un capo d’azienda o a un politico).

Il secondo è riservato, apparentemente non ha un’alta considerazione di sé, è sensibile e sognatore. Suscettibilissimo alle critiche, tende a ruminare, non è per niente spavaldo, anzi ansioso fino a diventare evitante. I sentimenti di grandiosità (che anche lui ha) sono camuffati da falsa modestia e timidezza, oppure nascosti dalla depressione. La sua  manipolazione è subdola e passiva. Il covert si apre all’altro mostrandosi come sfortunato, sofferente, con un passato travagliato (magari per una relazione finita male a causa dell’ ex). La facciata che mostra è dimessa e vulnerabile. Tuttavia non è mai un buon segno quando il dolore viene esibito così presto; ricordate che chi ha davvero storie dolorose alle spalle, ci mette del tempo ad aprirsi, come è naturale che sia. Tipicamente il covert mette un muro di fronte alle richieste dell’altro, facendolo sentire in colpa se ha dei bisogni. Se disdice appuntamenti, se non risponde al telefono è perché lui ha grandi problemi e deve essere l’altro a capirlo. Cerca la devozione del partner. Spesso il covert ha anche poco interesse per il sesso, una certa assenza di desiderio. Si concede come se fosse un favore. Infatti non è in contatto con l’aspetto pulsionale e vive male la perdita di controllo durante l’atto sessuale. Essere in balia del “potere” del partner lo fa sentire a disagio. In conclusione, è quello più subdolo e pericoloso: lo potremmo definire con il detto “lupo travestito da agnello”.

Vi consiglio, infine, un film che parla di narcisismo in maniera calzante, inserendolo in una storia d’amore claustrofobica e basata su giochi di potere: si tratta de “Il filo nascosto”, pellicola del 2017, interpretata da Daniel Day Lewis. La storia narra di un celebre stilista londinese che ha come clienti gente del jet set e aristocratici, vive circondato dal lusso e dalle donne, che vanno e vengono nella sua vita, intercambiabili come gli abiti che lui disegna. Lavoratore compulsivo, con un carattere maniacale e ossessivo, usa le sue conquiste femminili secondo i propri desideri e le abbandona quando esse reclamano la sua attenzione. Questo fino a quando incontra Alma, una giovane cameriera da cui rimane affascinato e che spezzerà il suo gioco di potere…

 

E se vi è interessato… Alla prossima puntata!

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