Articolo in italiano
di Cristina Casas
La musica durante la cerimonia del matrimonio è da sempre amata e scelta, genera enfasi, emozione e resta impressa nella memoria e nei ricordi più belli e commoventi. La musica fa da colonna portante dell’atmosfera e viene scelta dagli sposi con anticipo, calcolando l’atmosfera desiderata per ogni momento della messa. Vediamo come viene strutturata la scelta per la liturgia. Possono essere 13 i momenti in cui la musica ci accompagna, sia prima che durante e alla fine della cerimonia:
1. Ingresso del corteo. Entrata dello sposo.
2. Entrata della sposa
3. Signor abbi pietà
4. Gloria
5. Alleluia
6. Anelli
7. Offertorio
8. Santo
9. La Pace
10. Agnello di Dio
11. Comunione
12. Firme dei Testimoni
13. Uscita
Fra le opere musicali più ricercate dalle coppie, le più apprezzate rimangono i così detti “classici” ma che sono storicamente anche parte del repertorio della musica sacra, barocca, romantica, rinascimentale, classica, lirica o moderna. Andiamo a ricordarne qualcuna in dettaglio.
Per l’entrata del corteo seguita dall’entrata dello sposo, perché no un calmo e pausato brano di J.S. Bach come l’Aria per la quarta corda.
Finito questo momento d’introduzione, la sposa fa il suo ingresso con tanto di Marcia Nuziale, per esempio accompagnata da quella di Mendelsshon.
Il terzo momento, in genere si accompagna con un Kyrie Eleison corale, un Laudate Dominum per esempio, ma anche una melodia meditativa a scelta, in mezzo alla preghiera, suonata pianissimo, come per esempio un frammento di Cannon di J. Pachelbel.
Al momento del Gloria al Signore, il gioioso Gloria in Re M (RV 589) di Vivaldi, nella fattispecie un frammento: il “Gloria in excelsis Deo” e a seguire Aleluia sia! Quello di Georg frederic Haendel, Aleluya, oppure quello di Henry Purcell, Alleluia ZS14.
Al momento tra i più emozionati, durante lo scambio degli anelli, dopo che gli sposi si fanno le promesse, la scelta si sposta su un frammento di musica allegra, gioiosa come La Primavera di Antonio Vivaldi, oppure si aspetta l’Ave Maria di Schubert o di Bach – Gounod o l’Ave Verum Corpus K619 di W.A. Mozart, al momento dell’Offertorio e con gli anelli già scambiati.
Durante il Santo torniamo al barocco: con la musica di Georg Frideric Haendel HWV 64 “Joshua” Canticorum Jubilo e nel momento del saluto di pace fra i fedeli, un Divertimento, quello in Re di Mozart.
Siamo ormai quasi giunti alla fine della cerimonia e per l’Agnello di Dio, in genere, la musica che accompagna questo momento può essere un “Agnus Dei” della Missa Brevis in Re M di W.A Mozart, oppure quello di Haydn oppure ancora indietro nella storia e andiamo al ‘500 con quello di Giovanni Pierluigi da Palestrina.
Durante la Comunione, a seconda di quanti sono i fedeli a riceverla, si sceglie un brano lungo come un Cannon di J. Pachelbel per intero, un movimento delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, oppure un Vesperaes Solenne de Confessore in Do K339 Laudate Dominum Omnes Gentes, di W.A. Mozart, o per i gusti piu moderni anche brani di colonna sonora di film come il romantico ed evocativo Romeo e Giulietta, Dawn del film Pride and Prejudice oppure perché no, un “Joyful Joyful” della tradizione Gospel.
Siamo arrivati alle firme dei Testimoni, l’atmosfera è decisamente più rilassata e ad accompagnare questa pausa di respiro con la musica ricordiamo Jules Massenet con Thais Meditatiòn.
E per l’uscita degli sposi?
Se rimaniamo sul tradizionale, una pomposa Marcia Nuziale, magari quella di Wagner, oppure colpo di scena… si esce con un moderno Halleluja di Leonard Cohen.
Buon ascolto e a voi la scelta! e …viva gli sposi!
