Il metodo bullet journal: un modo per essere più felici e produttivi, a metà tra l’agenda e il diario  – secondo appuntamento: come crearlo praticamente

Il metodo bullet journal: un modo per essere più felici e produttivi, a metà tra l’agenda e il diario – secondo appuntamento: come crearlo praticamente

Articolo in italiano
di Cristina Belli

Nello scorso articolo (link) abbiamo parlato dei mattoncini che costruiscono la struttura del bullet journal. Rivediamo quali sono: indice, diario mensile, diario giornaliero. Oggi aggiungiamo anche un ulteriore mattone: le raccolte personalizzate.

Il bujo va creato personalmente. Infatti, a differenza dell’agenda che è prestampata, il bullet sarà a vostra immagine e somiglianza. In che senso? In commercio esistono anche bullet già pronti, ma vi consiglio di scegliere di comprare un quaderno della dimensione e del colore che vi piacciono e riempirlo a mano. Chi ha dimestichezza con pennarelli e matite adorerà questa “costruzione” manuale!

Ecco dunque cosa vi serve per cominciare. Un taccuino/quaderno di buona qualità, che duri nel tempo e che abbia un formato giusto: se troppo grande non ve lo porterete dietro, se piccolo non sarà pratico. Di solito in un anno se ne usano tre o quattro, da conservare, per rileggerli al bisogno. Potete sceglierlo a quadretti, a righe o a puntini, oppure usare il quaderno ufficiale del bullet journal, già pronto. Una semplice penna, per scrivere. Quella che preferite, ma che non trapassi la carta. Il colore a vostra scelta. Un bianchetto se preferite cancellare gli errori; degli evidenziatori se volete sottolineare.

Gli step da fare sono i seguenti: il primo è numerare le pagine, il secondo fare l’indice (da attualizzare via via che si aggiungono pagine), il terzo creare le note cioè le chiavi (i puntini, le “x”, le frecce e così via), ed infine creare le raccolte.

Per quanto riguarda l’indice si troverà chiaramente all’inizio del bujo, nelle prime pagine: numerate le pagine, intitolate la prima “indice”, aggiungete le voci che intendete sicuramente riempire. Almeno diario mensile e raccolte personalizzate.

Il diario mensile verrà subito dopo. Anche qui occorre numerare le pagine, intitolarle col nome del mese corrente, elencare date importanti e compiti del mese. Di seguito il diario giornaliero: aggiungete i numeri di pagina a seconda dei giorni di quel mese (potete anche usare una stessa pagina, divisa a metà, per due giorni). Scrivete la data, i compiti del giorno corrente, usando i simboli per le annotazioni che vi siete dati (trovate i simboli “classici” nel primo articolo).

Le raccolte personalizzate si usano, invece, per riunire tra di loro contenuti simili: ad esempio, letture, serie da vedere, progetti, vacanze, piatti da imparare ecc. Sono ovviamente personali, modificabili. Andate alla prima coppia di pagine bianche e scrivete l’argomento della raccolta: iniziate dalle vostre riflessioni, dai pensieri, da singole parole o immagini… Potete anche scrivere una dichiarazione d’intenti, del tipo: “voglio fare questa cosa per poter raggiungere/imparare…”.

Infine viene l’aspetto grafico. Potete sbizzarrirvi, usare colori, fare disegni, decorare il vostro bujo con la fantasia; l’importante è mantenerne la leggibilità. Se volete trovare ispirazione, ci sono molti tutorial che vi aiuteranno in questo senso. Ma ricordate che importante è il contenuto, non la forma.

Su Instagram e Pinterest trovate un mare di idee per arricchirlo…L’importante è cominciare!

Per approfondire:

Ryder Carrol, Il metodo bullet journal – tieni traccia del passato e ordina il presente, Mondadori

L’ABC del BULLET JOURNAL: cos’è e come funziona? – YouTube

Bullet Journal® (@bulletjournal) • Foto e video di Instagram

Condividi sui social