Firenze, inaugurato The Social Hub Belfiore a Firenze all’insegna dell’innovazione e della rigenerazione urbana

Firenze, inaugurato The Social Hub Belfiore a Firenze all’insegna dell’innovazione e della rigenerazione urbana

Articolo di Elisabetta Failla

Quello che per anni è stato chiamato il “Lago Belfiore”, ovvero quell’enorme specchio d’acqua all’angolo tra viale Belfiore e via Benedetto Marcello dove una volta si trovava la Fiat, adesso è diventato The Social Hub Belfiore. Si chiude così una ferita urbanistica nel cuore di Firenze, come l’ha definita l’architetto Fabrizio Natalini, ai margini di uno dei viali realizzati dall’architetto Poggi all’epoca di Firenze Capitale. Una zona che, per molto tempo in questo millennio, è stata oggetto di bandi e concorsi di idee mai realizzati.

Proprio oggi si è tenuta la presentazione della nuova struttura realizzata da The Social Hub, Gruppo leader nell’ospitalità ibrida, che in quest’area dal prossimo 1° febbraio, la sua seconda a Firenze, accoglierà e metterà in connessione viaggiatori, imprenditori, studenti, nomadi digitali, residenti per imparare, soggiornare, lavorare e divertirsi. La prima si trova in Viale Lavagnini ed è stata inaugurata nel 2018, seguita dall’hub di Bologna nel 2020.

Con questa apertura e la proprietà in fase di sviluppo a Roma, che aprirà le sue porte nella prossima primavera , l’Italia diventerà il secondo mercato per importanza del Gruppo. The Social Hub Belfiore è la 19° proprietà aperta in Europa, che conta attualmente 23 strutture aperte e in sviluppo nei Paesi Bassi, Austria, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito e Spagna.

Alla presentazione era presente Charlie MacGregor, CEO e fondatore del Gruppo, che ha fortemente voluto realizzare una struttura proprio in quel punto. “Amo l’Italia e la Toscana – ha affermato – e ho scoperto che Firenze è una città dinamica con infrastrutture, università anche internazionali. Per questo ho voluto fortemente investire qui”.

Otto anni fa aveva visto questo enorme buco invaso dall’acqua e aveva deciso che proprio lì avrebbe costruito un hotel. Nel frattempo c’è stata l’opportunità di realizzare The Social Hub in viale Lavagnini, in quello che una volta era chiamato Palazzo del Sonno dove si trovavano gli uffici delle vecchie Ferrovie dello Stato. “Questo angolo tra viale Belfiore e via Benedetto Marcello è un punto strategico. – ha proseguito il CEO del Gruppo – Qui ci sono le infrastrutture di oggi ma anche quelle di domani: la tramvia che porta all’aeroporto di Peretola e alla stazione di Santa Maria Novella, la futura stazione ferroviaria dell’alta velocità (prevista per il 2028 ndr) e si trova appena fuori dal centro di Firenze”.

The Social Hub Belfiore è frutto di un progetto di rigenerazione urbana che ha richiesto un investimento complessivo di 150 milioni di euro. Sorge infatti in un’area abbandonata da anni nel cuore del centralissimo quartiere di San Jacopino. La struttura si compone di due edifici, separati fra loro da una strada commerciale a cielo aperto e sovrastati da un giardino pensile di 7mila metri quadri che sarà la più grande terrazza panoramica con vista sulla città. Il giardino pensile (agibile dalla seconda metà dell’anno) sarà popolato da 60 specie diverse di vegetazione tra erbe e arbusti autoctoni e piante che richiedono un uso limitato di acqua. Questo sarà un parco per gran parte aperto al pubblico ed accessibile attraverso una grande scala monumentale. Concepita secondo il modello dell’ospitalità ibrida, la struttura, si sviluppa su oltre 85mila mq strutturati su 9 piani di cui 4 interrati. Con 550 camere con diverse soluzioni di soggiorno, da una notte a un anno intero: il costo è di 150 euro a notte che scendono a 60 nel caso di soggiorni di almeno due settimane e a 40 euro a notte per gli studenti.

Grazie al suo continuo impegno a favore della sostenibilità sociale e ambientale, The Social Hub ha ottenuto nel 2024 la certificazione B Corp. Come tutti gli hub del gruppo, anche quello di Belfiore ospiterà i beneficiari delle borse di studio della TSH Talent Foundation, fondazione non-profit che sostiene studenti e changemaker meritevoli, a cui The Social Hub è Press Release impegnata a destinare annualmente l’1% dei suoi ricavi. Sempre nell’ambito della fondazione, l’impegno nei confronti delle prossime generazioni di The Social Hub si sostanzia anche attraverso il progetto Better Society Academy, un programma dedicato alla formazione gratuito di coloro che vogliono ricoprire un ruolo da protagonisti del cambiamento sociale.

Entro il 2030, il Gruppo si è anche impegnato a raggiungere importanti traguardi ambientali: ridurre del 78% le emissioni di gas serra, produrre il 50% dell’energia in loco, ottenere la certificazione BREEAM (In-Use) per tutte le proprietà e sottrarre il 100% dei rifiuti residui dalla discarica o dall’incenerimento. Belfiore vanta la certificazione BREEAM “Very Good”.

Al suo interno si trovano diverse strutture: uno dei più grandi coworking della Toscana, 3300 mq per oltre 500 persone, ristoranti, bar, spazi per riunioni ed eventi appositamente creati per ospitare fiere e rassegne fino a 300 persone (prenotabili a marzo), la palestra, un archivio per il Comune, una piscina sul tetto e un giardino di quartiere. Tutte realtà ricettive che, anche in sinergia con il già presente The Social Hub di Lavagnini, incrementano l’offerta congressuale del gruppo a Firenze e che offriranno molte opportunità di introiti in diversi ambiti oltre ai 55 posti di lavoro previsti dalla società. Inoltre, il progetto ha coinvolto il rinnovamento del piano stradale con l’aggiunta di una rotonda e della pista ciclabile.

Firmato dallo studio Natalini Architetti (Adolfo Natalini e Fabrizio Natalini), The Social Hub Belfiore si pone l’obiettivo di diventare un nuovo luogo di innovazione aperto a tutti in città, pensato per favorire la fruizione dall’esterno e le connessioni tra ospiti, lavoratori e cittadini. Mentre il progetto del giardino pensile è a cura del noto Paesaggista Antonio Perazzi. Rizoma Architetture ha collaborato con The Social Hub per l’interior design.

“Creare questi edifici è stata una bella sfida – ha evidenziato l’architetto Natalini – perché non abbiamo costruito nella città ma per la città. Questo è un luogo aperto e dinamico di aggregazione sociale destinato a tutti e non solo ai turisti, anche agli abitanti del quartiere di San Jacopino e ai fiorentini in generale”.

L’Hub di Belfiore sarà il primo dove verrà sperimentato un abbonamento mensile a partire da 99€ + iva al mese con il quale chiunque potrà avere accesso a tutti i servizi, gli spazi, gli eventi e le opportunità di formazione offerti dall’hub. Gli abbonati potranno accedere: alla palestra aperta 24 ore 7/7, ai corsi di formazione, e ai benefici delle tante partnership tra l’Hub e le attività commerciali del quartiere e non solo. Il tutto facilmente gestibile grazie a una app dedicata, volta anche a incentivare le connessioni tra le persone.

Con l’obiettivo di costruire una comunità, The Social Hub Belfiore organizzerà oltre 600 eventi ed attività ogni anno, da mostre d’arte, a mercati vintage, a dj set, a corsi di lingua e di fitness, pensati per creare occasioni di connessione tra le persone.

All’interno dell’hub troverà spazio un ampio ristorante ‘Ammodino’ con un menù che valorizza gli ingredienti del territorio, consentendo di sperimentare la cucina locale in chiave moderna, grazie alla partnership con Aldo Settembrini, imprenditore della ristorazione molto apprezzato a Firenze che si occuperà dell’offerta gastronomica di varie attività della struttura, inclusi la bakery, che sarà un punto vendita del famoso panificio ‘Menchetti dal 1948’ e il rooftop bar. Sarà inoltre disponibile da febbraio un parcheggio di 573 posti per ospiti e cittadini, gestito da APCOA.

 “L’apertura del secondo hub a Firenze e la prossima a Roma rappresentano un traguardo importante nella crescita del Gruppo, rispetto a quando abbiamo iniziato a investire in Italia quasi 10 anni fa, una scelta coraggiosa e che oggi premia i nostri sforzi. – ha proseguito Charlie MacGregor – Abbiamo affrontato numerose sfide e superato altrettanti ostacoli e abbiamo reso possibile ciò che sembrava impossibile. La nostra missione è quella di contribuire a costruire una società migliore, dove il cambiamento e l’innovazione siano stimolati e valorizzati, e lo perseguiamo soprattutto favorendo le connessioni tra le persone che frequentano le nostre strutture. E The Social Hub Belfiore porta avanti la nostra missione per contribuire a costruire una società migliore, dove il cambiamento e l’innovazione siano stimolati e valorizzati, e lo perseguiamo soprattutto favorendo le connessioni tra le persone che frequentano le nostre strutture. Vogliamo dare nuova vita al quartiere ascoltando, comprendendo i bisogni di chi lo abita e affrontandoli con decisione.”

 

 

 

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