Articolo di Cristina Belli
Larsson è stata un’artista e designer svedese, che collaborò tutta la vita con il marito, Carl Larsson, oltre a essere spesso raffigurata nei suoi dipinti. E’ stata oggetto di una riscoperta in anni relativamente recenti, grazie ad una mostra… dedicata al coniuge!
Karin Bergöö Larsson nacque nel 1859 Örebro e crebbe a Hallsberg (in Svezia), dove il padre Adolf era un uomo d’affari di successo. Il talento artistico di Karen si mostrò già precocemente; infatti iniziò a studiare arte all’Arts and Crafts School di Stoccolma e successivamente frequentò l’Accademia Reale svedese delle Arti (1877-1882). Finita la formazione si trasferì a Grez-sur-Loing in Francia, dove viveva una colonia di artisti scandinavi. Qui conobbe Carl Larsson e lo sposò, nel 1883. Nel 1884 nacque la prima figlia, Suzanne; poi la coppia ebbe altri sette figli, uno dei quali morì a due mesi. Tornarono in Svezia nel 1885, prima a Stoccolma poi a Gothenburg, dove Carl lavorava come docente al “Valands Art College”. Karin, dati i crescenti impegni familiari, smise allora di dipingere e incanalò la sua vena creativa nell’abbellimento della loro casa, come vedremo tra poco.

Nel 1888 il padre di Karin le regalò una stuga (cottage), Lilla Hyttnäsm, a Sundborn. Karin e Carl lo ingrandirono per accogliere la loro famiglia in crescita. Inoltre, la coppia trasformò questo semplice cottage di legno in una delle case più conosciute al mondo e in una residenza di artisti tra le più originali. Il merito fu di Karin soprattutto, che decorò la casa con tessuti artistici e mobili moderni, svelando un notevole talento come interior designer. Un altro suo talento era ricamare e disegnare, sia abiti per sé che per i bambini. Anche i mobili erano di sua invenzione, poi realizzati da un falegname locale. Questa immensa creatività uscì dall’ombra di Carl, soltanto alla mostra al Victoria and Albert Museum (Londra), del 1997, dove vennero esposti anche i suoi disegni di interni, oltre alle opere del marito. Emerse quindi che Karin non era stata solo la musa di Carl: calma, premurosa e sempre giovane (così come lui amava ritrarla). Di fatto fu una lavoratrice instancabile, risoluta e estremamente creativa. Le decorazioni audaci, i tessuti moderni, i mobili rustici, crearono una casa che rispecchiava lo stile svedese: l’antenato di quello che ancora oggi molti amano nel mondo. Avete presente Ikea? I tessuti erano originalissimi, decorati con uno stile astratto moderno, con colori vibranti; oppure decorati con piante o fiori stilizzati; o ancora con motivi bianco e nero che reinterpretavano lo stile giapponese. Un esempio di queste tappezzerie è “I quattro elementi”, che compose nel 1903, per essere appesa sopra il nuovo divano nella sala da pranzo. Un altro esempio del suo stile è la “stanza svedese” con la quale sostituì il salotto, che la famiglia usava poco: tolse le tende e sistemò i mobili lungo le pareti attorno a una sorta di palco rialzato. Con questo espediente creò una stanza all’interno della stanza, con un divano in un angolo per i sonnellini, mostrato nell’ acquerello di Carl “Lathörnet”(letteralmente “l’angolino pigro”). In poche parole, il gusto con cui la casa fu decorata e arredata creò un nuovo stile riconoscibilmente svedese. «In totale contrasto con lo stile predominante degli arredi pesanti scuri, i suoi interni luminosi incorporano un’innovativa miscela di folk svedese influenze di design e fin de siècle, tra cui idee di Japonisme e Arts and Crafts dalla Gran Bretagna.”

Nel 2009 le fu dedicata una mostra a Sundborn. Nel 2018 la mostra “Carl Larsson e la sua casa: arte dello stile di vita svedese” al Nipponkoa Museum of Art, in Giappone, mostrò tessuti prodotti da Karin e dipinti della loro casa, realizzati da Carl. Larsson è stata l’ispirazione per il romanzo di Katherine Ashenburg del 2018, “Sofie & Cecilia”, che è una rivisitazione romanzata della sua vita.
Per chi volesse saperne di più:
https://www.youtube.com/watch?v=_x8AzTF_35o&ab_channel=LaScuoladelleDonne%C2%AE
https://kitkemp.com/meet-karin-and-carl-larsson/
